JOE
ZAWINUL
PRIMA
CLINIC EUROPEA


ACCADEMIA MUSICA MODERNA -
Via Trieste 2/D - Piacenza
CLINIC DI JOE ZAWINUL
Relazione sulla "clinic"
tenuta da Joe Zawinul il 3
aprile2003 di Paolo Milanesi.
La clinic tenuta da Joe Zawinul
presso il Circolo Bartolomeo
è stata un dialogo
tra un grande musicista ed
un pubblico coinvolto che,
seppur conoscendolo da un
lato prettamente musicale
(in quanto tastierista e leader
dei leggendari "Weather
Report", ed ora in tour
con l'attuale band), lo ha
potuto apprezzare anche per
il suo lato umano.
Nella clinic Zawinul non ha
suonato, ma ha parlato di
se, della sua concezione della
musica, della sua esperienza.
Lui ha studiato musica, come
facevano altri bambini in
Austria, giusto per imparare
un mestiere, partendo dal
rapporto tra maestro ed allievo,
fino ad arrivare ad essere
maestro nel comporre la sua
musica. Tutto il suo entusiasmo,
la sua passione, Zawinul l'ha
trasmessa con le sue parole,
fornendo delle massime preziose
per ogni musicista.
"La musica la studi per
imparare uno strumento, poi
però è l'esperienza
del vivere, il vissuto di
un musicista che diventano
la sua musica";
"Imparare ogni giorno
una piccola cosa";
"Prima impari a suonare
il tuo strumento, a creare
musica, ma è bene che
ti occupi anche di diventare
un essere umano, perchè
tutto ciò che impari
nella vita rimane con te".
La personalità del
musicista è quindi
fondamentale per Zawinul,
quell' "essere uomo"
che si esprime nell'arte:
"Quando suona Chet Baker
senti la vita";
"Picasso era un cubista";
ogni artista quindi tramite
l'arte, esprime la sua personalità.
Zawinul parla dell'importanza
dell'improvvisazione di cui
ritiene un grande esponente
Wayne Shorter (sax con lui
per 15 anni nei Weather Report),
quell'approccio creativo che
fa tessere melodie in libertà,
liberare gli istinti, esprimere
ciò che si ha nel momento.
E' certo che però musicisti
non ci si improvvisa, ma occorrono
anni di studi, sacrifici,
esperienza. Zawinul parla
dell'importanza degli incontri
da lui avuti nella carriera
con grandi musicisti come
Cannonbal Adderley, Miles
Davis, Wayne Shoter, Jaco
Pastorius, che per lui, oltre
che un grande bassista ed
un genio un po' volubile,
fu anche come un fratello.
Zawinul parla del suo approccio
creativo, di come il suo istinto
gli fornisca un'idea, per
trovare la quale basta "sedersi
ed essere se stessi",
e dalla quale idea, lui trovi
il modo di scrivere le parti
per i vari strumenti, grazie
anche all'uso del computer.
La tecnologia è un'altro
elemento importante, di cui
lui si è avvalso nella
sua carriera, diventando una
sorta di mago del sintetizzatore,
e sottolineando il suono nella
composizione musicale. Zawinul
parla di come lui agli inizi
cercava di imitare altri musicisti,
ma poi abbia deciso di rompere
con questa abitudine, per
carcare la sua originalità.
Da lì sono nati i "Weather
report", in quanto progetto
musicale (1971) che si può
dire abbia rivoluzionato il
panorama musicale jazz/rock
anni 70 / 80. E' il talento
che va valorizzato (e spesso
nei ceti poveri è proprio
è proprio il talento
a rappresentare l'unica ricchezza
disponibile). E' l'entusiasmo
che mantiene fresco il musicista,
che nonostante i suoi settant'anni
passati dimostra la sua voglia
di fare musica e trasmettere
valori. E' la ricerca che
fa stimolo alla voglia di
esplorare i territori inesplorati
della musica.
Zawinul accenna i grandi della
musica pop, citando Frank
Sinatra come "numero
uno della voce", ma poi
si sposta verso il problema
più urgente adesso,
quello della pace. Gandhi,
Kennedy, furono grandi paladini
della pace, adesso chi può
farne le veci? Per Zawinul
la risposta è semplice:
i musicisti possono diventare
"soldati della pace".
Zawinul dà dimostrazione
che l'uomo ed il musicista
possono crescere insieme in
modo perfetto.
per
informazioni : info@musicatempolibero.it

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